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1911 La guerra di Libia nella storia d'Italia promosso dalla rivista "Storia e Politica. Annali della Fondazione Ugo La Malfa". Le proposte devono giungere entro il 22 dicembre 2009 ed essere inviate a: annali@fulm.org I testi, in italiano o inglese o francese, devono giungere entro il 20 giugno 2010 e saranno sottoposti a peer review. Cordiali saluti Francesco Petrini ------ Call for paper promosso dalla rivista Storia e Politica Annali della Fondazione Ugo La Malfa 1911: la guerra di Libia nella storia d'Italia In prossimità del centesimo anniversario della guerra di Libia del 1911, la redazione di "Storia e Politica - Annali della Fondazione Ugo La Malfa" propone agli studiosi un'ampia analisi di tale vicenda in prospettiva diacronica. La guerra di Libia rappresenta un momento di svolta nella storia dell'Italia unita, dal punto di vista della politica interna come da quello della politica estera. Molte questioni nodali prendono avvio in quella congiuntura o vi trovano un momento rilevante. La riflessione qui proposta intende metterne in luce le conseguenze, intese non solo come ricadute di breve periodo, ma anche come tendenze che, formatesi o consolidatesi in concomitanza di tale evento, hanno influenzato nel più lungo termine la storia italiana. In questo senso la guerra del 1911 non può essere letta solo con le categorie della storia coloniale o della politica estera, ma va affrontata attraverso un'analisi multiforme che ne illustri la complessità: come guerra nazionale che, dopo il ciclo dell'indipendenza, ha contribuito alla ridefinizione dell'identità politica italiana in senso nazionalista e imperialista, precorritrice degli sviluppi del primo dopoguerra; come proiezione esterna di dinamiche politiche e sociali in buona parte figlie della prima grande fase di industrializzazione del paese; come momento di ridefinizione dell'ordine europeo e mediterraneo. Ciò premesso, saranno considerate proposte di contributi dedicate in linea generale ai seguenti temi: 1) Il ruolo delle forze politiche italiane e la loro reazione alla guerra: a. la crisi del giolittismo storico e il giolittismo come categoria rilevante per la comprensione della parabola politica italiana novecentesca; b. il processo di radicalizzazione delle componenti tradizionali e l'emergere di nuove forze miranti all'affermazione dell'Italia fra le grandi potenze, che diede avvio ad una fase imperialista della storia italiana; l'elaborazione della guerra da parte dei diversi partiti politici; c. il punto di vista dei cattolici di fronte alla conquista di una terra musulmana da parte dello stato anticlericale e le possibili convergenze tra la chiesa cattolica e lo stato italiano nel momento dell'avvio di una fase di distensione dei rapporti e di integrazione dei cattolici nella vita politica, culminata nella conciliazione del 1929; d. la ridefinizione dell'identità e dell'appartenenza nazionale, con l'individuazione di gruppi di cui si mette in dubbio la fedeltà patriottica e di un nemico interno e l'affermazione di un paradigma complottistico che riemergerà in varie fasi della storia italiana. 2) Il ruolo delle forze economiche e sociali: la guerra di Libia, e più in generale l'esperienza coloniale, come "valvola di sfogo" della conflittualità connessa con le trasformazioni socio-economiche della prima grande fase di industrializzazione del paese; gli interessi industriali ed agricoli e la guerra. 3) Gli intellettuali e la guerra: artisti e scrittori, mondo scientifico e accademico (antichisti, archeologi, antropologi, geografi), stampa; la loro attività propagandistica; il sostegno allo sforzo bellico; i loro rapporti con il governo: legittimazione ideologica in cambio di sostegno finanziario e progettuale; gli ambienti intellettuali contrari alla guerra. 4) La dimensione diplomatica: la guerra di Libia, le sue conseguenze sui rapporti con l'Impero Ottomano e lo Stato turco; la sua influenza sulle relazioni fra l'Italia e le altre potenze europee; la costruzione, in una prospettiva di lungo periodo, di una politica arabo-mediterranea italiana. 5) La ricaduta della guerra sulla percezione internazionale dell'imperialismo italiano, delle sue potenzialità politiche ed economiche, della sua forza militare; comparazioni con altre esperienze. 6) I rapporti italo-libici nei decenni successivi: a. la gestione della colonia: repressione e mantenimento dell'ordine, politiche di insediamento, la codificazione delle relazioni tra indigeni e coloni, lo sfruttamento economico, l'approntamento delle infrastrutture di controllo politico e amministrativo; b. i rapporti fra l'Italia e la Libia dopo la seconda guerra mondiale: la Libia e le discussioni sul trattato di pace italiano; la questione della Libia alle Nazioni Unite; le relazioni dopo l'indipendenza libica; c. memoria/rimozione della guerra di Libia nel quadro dell'esperienza coloniale italiana. La scadenza per l'invio delle proposte è il 22 dicembre 2009, per la consegna dei contributi il 20 giugno 2010. La lunghezza dei contributi non deve oltrepassare i 60.000 caratteri, note e spazi inclusi. L'accettazione delle proposte non vincola la rivista ad accettare i contributi, che saranno vagliati dal comitato di direzione e sottoposti a peer review. Per contatti: annali@fulm.org Roma, 26 ottobre 2009 Il direttore Corrado Scibilia ------ English version Call for paper 1911: the Libyan war in Italian history On the eve of the hundredth anniversary of the 1911 Italo-Turkish war over Libya, the editorial board of "Storia e Politica - Annali della Fondazione Ugo La Malfa" is proposing a broad analysis of the event in a diachronic perspective. The Libyan war represents a turning point in Italian history, both from the point of view of domestic and of foreign policy, with many relevant issues starting or being substantially shaped in that context. This proposal aims at highlighting the consequences of the conflict: not only its immediate aftermath, but also the trends that emerged or were consolidated in that context and influenced Italian history in the long-term. In this sense, the 1911 war cannot be read only trough the categories of colonial or foreign policy history, but needs to be studied through a more composite approach in order to adequately describe its multifaceted shape: as a national war which, after the "cycle of independence", has contributed to a new definition of the Italian political identity in a nationalistic and imperialistic sense, thus anticipating the post-WWI developments; as the external projection of social and political dynamics stimulated by the first wave of industrialization of the country; as a phase of redefinition of the European and Mediterranean order. The above considered, proposals of contributions concerning the following topics will be examined: 1) The role of Italian political forces and their reaction to war: a. the crisis of historical "Giolittism" and "Giolittism" as a relevant category for the comprehension of 20th century Italian political history; b. the radicalization of traditional forces and the emerging of new groups bent on establishing Italy amongst the great powers, which started an imperialistic phase of the country's history; the elaboration of the war by the Italian political parties; c. the Catholic view of the conquering of a Muslim land by the anticlerical State, and the convergences between the Roman Catholic Church and the Italian State at the onset of a phase of "detente" and integration of Catholics in political life, which will culminate with the 1929 conciliation. d. the redefinition of national identity and allegiance, with the identification of groups whose patriotic loyalty is questioned and the consequent creation of a domestic foe, an aspect that will re-emerge several times in Italian history. 2) The role of economic and social forces: the Libyan war and the colonial experience as a "relief valve" for the socio-economic conflicts stimulated by the country's industrialization; the industrial and agrarian interests and the war. 3) Intellectuals and the war: artists and writers, scientists and academics (scholars of ancient history and art, archaeologists, anthropologists, geographers), the press; their propagandistic activity and support of the war effort; their relations with the Italian government: ideological legitimization vs. financial and infrastructural support; the intellectual environments opposing the war. 4) The diplomatic dimension: the Libyan war and its consequences on the relations with the Ottoman Empire and the Turkish State; its influence on the relations between Italy and the other European countries; the building, in a long-term perspective, of an Italian Arab and Mediterranean policy. 5) The effect of war on the international perception of Italian imperialism, its political and economic potential, its military strength; comparisons with different experiences. 6) Italo-Libyan relations over the following decades: a. governing the colony: repression and public order, settlement policies, relationships between natives and settlers, the economic exploitation, the building of political and administrative structures; b. Italy and Libya after WWII: Libya and the discussion on the Italian peace treaty; the Libyan question in the United Nations; the relations after the independence of Libya; c. memory/removal of the Libyan war in the framework of Italian colonial history. The deadline for proposal submission is December 22th, 2009. Papers must be sent before June 20th, 2010, and must not contain more than 60,000 characters, including footnotes and spaces. The acceptance of proposals will not bind the journal to accept the related contributions, which will be evaluated by the editorial board and subject to peer review. For contact: annali@fulm.org Rome, October 26nd, 2009 Corrado Scibilia Director
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